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The Brand Dispatch

Ottobre 2023

   Nostalgia Marketing.IL PASSATO CHE RASSICURA IL FUTURO.

Ci lasciamo facilmente emozionare da immagini, parole, musica, profumi o sapori familiari che ci riportano indietro nel tempo. Quando l’esperienza innesca un ricordo positivo, suscita nostalgia per quel momento, quel luogo o quell’oggetto speciale della nostra vita.


Il marketing a partire dal 2021 ne ha fatto un vero e proprio trend. Tirar fuori della soffitta brand impolverati per dar loro una nuova vita è un fenomeno che continua a conquistare le persone e i mercati. Una leva che negli ultimi anni è stata sfruttata da Coca-Cola, Chevrolet, Burger King, Casio, H&M, Gucci, ma anche da piattaforme come Netflix che a partire da StrangerThings o da Last Blockbuster, hanno data una seconda vita a mondi che sembravano ormai dimenticati. Ma il fenomeno più interessante è che il Nostalgia Marketing conquista non solo le generazioni direttamente interessate, ma anche e soprattutto le nuove generazioni, curiose di viaggiare nel tempo e di rendere fruibile e futuribile quello che arriva dal passato.


Ci basta pensare al film più popolare dell’anno: Barbie. Un cinema/marketing he ha riempito le sale di ragazz* vestiti di rosa. Sono loro i più desiderosi di prendere in mano il passato, per rivestire i vecchi archetipi di nuovi codici etici e estetici.

   IA e H20. L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE È SEMPRE PIÙ ASSETATA.

Nell’ultimo anno Microsoft ha segnalato un aumento del consumo di acqua del 34% e Google del 20%. Secondo i ricercatori della California University, gran parte di tale aumento è attribuito all’impatto dei prodotti di intelligenza artificiale e alla necessità di alimentare e raffreddare i data center.


I sistemi IA sono già sotto i riflettori a causa delle enormi quantità di energia che consumano. Sia Microsoft che Google hanno preso l’impegno di arrivare a eliminare le emissioni di carbonio entro il 2030, ma adesso bisogna far fronte al problema dell’acqua. Si stima che ChatGPT utilizzi 500 ml di acqua ogni volta che gli vengono chiesti suggerimenti e soluzioni. Una tematica che riguarda tutto il mondo, ma in particolare i Paesi, come la California, che hanno dovuto affrontare frequenti periodi di siccità negli ultimi decenni.


Il paradosso è che, se da una parte stiamo chiedendo aiuto all’intelligenza artificiale per risolvere il problema mondiale della scarsità d’acqua con logaritmi che incrociano dati e previsioni, dall’altra la IA è parte stessa del problema. La questione torna dunque al mittente: l’intelligenza umana. Prima di domandarci se la IA ci ruberà il lavoro, dobbiamo essere sicuri che non ci porti via troppa acqua.

   Creator Lab. CONTENUTI MULTIMEDIALI FIRMATI JUVENTUS.

Per la prima volta, un club calcistico europeo diventa anche una casa di produzione di contenuti per il web. Si chiama Creator Lab ed è il laboratorio in cui nascono i prodotti digitali della Juventus: contenuti creativi realizzati da designer, videomaker, writer, infuencer e streamer che ogni giorno alimentano i canali social bianconeri.


Su TikTok, Instagram e Youtube troviamo le storie dei giocatori della prima squadra, ma anche quelle delle Juventus Women e dei ragazzi della Next Gen, passando dai campioni che hanno fatto la storia della Juve per arrivare alla creazione di un team virtuale per il videogame Rocket League.


Un calcio spettacolo digitale fatto di reel, ma anche di podcast, serie video a puntate e innovativi contenuti multimediali. È il caso del team inglese Manchester City che lancia City Tv Plus, un servizio di streaming che offre documentari e podcast.


Con l’evoluzione continua delle piattaforme digitali ci saranno sempre più opportunità per conquistare i giovani tifosi attraverso nuovi format e contenuti: i club sportivi che vogliono distinguersi e conquistare i giovani tifosi dovranno diventare dei veri e propri brand dell’intrattenimento.

   Ikea life at Home. UNA CASA CHE SI MUOVE CON NOI.

Casa è sinonimo di stabilità? Non più. Casa è un concetto in costante evoluzione, che in questi ultimi anni ha subito importanti e repentini cambiamenti di significato.


Life at Home, uno dei progetti di ricerca più ampi e distintivi nel suo genere, che Ikea porta avanti dal 2014, prevede ricerche qualitative e quantitative sui punti di vista, i bisogni e i sogni dell’abitare in tutto il mondo. Nel rapporto del 2022 sono state visitate case in Germania, India, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. Dal sondaggio condotto su oltre 37.000 persone in 37 Paesi sono emersi nuovi desideri legati alla casa, soprattutto tra le nuove generazioni.


Alcuni ingredienti del benessere, come la sicurezza, il senso di appartenenza e di proprietà stanno cambiando. Sempre più persone vivono la casa come un posto da cui è più facile staccarsi, magari per metterla in affitto e fare esperienze temporanee altrove. Il nomadismo digitale ha portato infatti non solo a un allontanamento dall’ufficio, ma anche a un distacco emotivo dal concetto di “casa propria”.


Due nuove parole emerse sono “divertimento e gratificazione”. E l’aspetto sorprendente è che in molti Paesi questo nuovo posizionamento “dell’abitare” riguarda anche le famiglie e gli over 50. Quindi non più una casa per la vita? Forse ci stiamo avvicinando a un concetto di casa più agile e creativo, capace di cambiare con noi, per tutta la vita.

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